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La primavera è alle porte, il sole è più caldo e s'inizia a lasciare i vestiti e i cappotti più pesanti, magari sostituendoli con qualcosa di più leggero ... ecco ... è successa la stessa cosa al mio blog!
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Ma quanto ci piace la Garbatella!!! :) Sembra di stare in un piccolo paesino, con le viuzze strette, le palazzine rosse con cortile ma senza balconi (“Lotti”), le botteghe... Al pari di Trastevere e Testaccio, è considerato uno degli ultimi baluardi della romanità verace e proprio qui che, su una delle piazze storiche della Garbatella, di fronte al Palladium, troviamo questa osteria: “Al Ristoro degli Angeli” (dall’ostessa garbata).
A differenza delle trattorie romanesche della zona, non troviamo tovaglie di carta a quadrettoni e bicchieri l’uno dall’altro, apparecchiati con tovaglie in stoffa, sottopiatti e calici per acqua e vino. Una volta seduti, il proprietario avrà premura di illustrarvi con cura il menu, condendolo con qualche aneddoto e consigliandovi il miglior vino da abbinare alle vostre scelte. Che cosa si mangia? Premesso che il menu (non amplissimo) cambia di continuo, si può iniziare come noi con delle tartare di salmone fresco con carpaccio di finocchio e un tortino di broccoletti e patate con mozzarella di Bufala DOP, per proseguire con un piatto di rombetti di cernia al curry con riso Basmati e indivie stufate, uno di fregnacce con carciofini, cernia e pomodori secchi e due porzioni di polpette vegetali con salsa tzatziki. Dolci: anch’essi fatti in casa, sfiziosi, come il sorbetto di ribes nero, la passata di marron glacé adagiata su di un letto di yogurt e decorazioni di caramello, ciambelline al vino e tanti altri ai quali è stato durissimo rinunciare! (Semifreddo agli amaretti con fonduta di cioccolato, torta di cioccolato e mandorle con salsa di albicocche, sfoglia di nocciole con ricotta e pere; sorbetto di pera, mandarino e limone...). Sul menu, accanto a ogni dolce è riportato il vino da dessert più adatto.
"Al Ristoro degli Angeli” è un posto che consiglio di provare, sia per la cucina, sia per l’atmosfera del locale!

Notate bene fra gli eventi del locale l'iniziativa dell'«ostessa» e di uno studioso: ogni sabato gite a piedi e degustazioni fra villini, scalinate e fontane; questo il programma:
Orari

11.30 - Aperitivo con Prosecco e fritti vegetariani
12.00 - Partenza per la Visita guidata del quartiere, condotta dal giornalista GianniRivolta, autore del libro "Garbatella mia", secondo un itinerario storico, architettonico e sociale.
13.30 - Rientro al Ristoro degli Angeli per il pranzo con degustazione di due primi, Secondo, Contorno e Dolce.

Costi e Prenotazioni
Il costo dell'intero "pacchetto" - Aperitivo, Visita guidata e pranzo - è di 30,00 Euro a persona, bevande escluse.E' necessario prenotare e lasciare un acconto di 10 Euro a persona.
Al Ristoro Degli Angeli
Via Luigi Orlando, 2
Roma - tel. 06.51.43.60.20
info@ristorodegliangeli.it
Giorno di riposo: Domenica
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Ingredienti:
  • 4 uova
  • 350 g. di zucchero
  • 200 g. di olio di oliva
  • 160 g. di vino bianco
  • 160 g. di latte
  • 350 g. di farina
  • 1 bustina di lievito

Preparazione:

Sbattete le uova con lo zucchero, fino ad ottenere un composto spumoso e chiaro, che avrà raddoppiato di volume; unite l’olio e il latte, il vino, quindi setacciatevi la farina con il lievito.

Versate il composto in uno stampo da plumcake di 30cm. e cuocete a 180° per 45 minuti.

...Il risultato é abbastanza neutro, l'olio contrasta lo zucchero, non é per nulla pesante, Pierre Hermé lo serve sempre con una composta di frutta e credetemi quando vi dico che questo plumcale può tranquillamente essere servito come dolce al termine di un pasto!...

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La Storia della Trattoria Mario

"Il primo Marzo del 1953 Romeo, Amelia e il figlio Mario inaugurarono questa trattoria, il cui soffitto in legno di quercia a cassettoni è datato intorno all metà del Cinquecento, poichè lo spazio è ricavato dalle vecchie stalle del Palazzo del Gattamelata, oggi Palazzo Alessandri, construito nel 1536.
All'inizio "da Mario" si faceva mescita di vini, continuando nel tipo di lavoro che esisteva nella gestione precedente e gli avventori erano prevalentemente i tantissimi operatori del vicino Mercato Centrale (facchini, ortolani, macellai) e anche i tanti 'perdigiorno', che all'epoca sciamavano numerosi, in tutti i quartieri della vecchia Firenze.
Ma è nel 1957, con il matrimonio di Mario, che la bottega assume le caratteristiche di vera e propria trattoria, con il servizio ai tavoli di bevande e piatti caldi, cucinati con cura sul piccolo fornello nel retrobottega. All'epoca si servivano la zuppa di magro (zuppa di fagioli e verdure), il minestrone di ceci, pappa al pomodoro, trippa alla fiorentina, braciole in salsa, baccalà in umido e bistecche alla fiorentina.
Dal 1965 il locale assiste ad un'incredibile crescita dovuta al diffondersi del turismo di massa e a un nuovo tipo di clienti giornalieri: gli studenti. Nel 1968 diventa un locale dove si discute di politica e cultura, e alcuni dei vecchi clienti abituali di allora ora sono conosciuti nel mondo dello spettacolo nazionale.
Alla scomparsa di Mario, nel 1980, il locale è rimasto alla moglie Elena e ai figli Romeo e Fabio che la conducono con spirito e professionalità e ancora oggi i tavoli vicinissimi permettono di mangiare a stretto contatto con gli altri, amplificando la socialità, tra buoni vini e classici piatti toscani.
Da Mario si è trasformato definitivamente nel 1989 con arredi modificati ma in perfetto stile fiorentino e tra una clientela di studenti, professionisti e gente di ogni tipo ci riporta alla socialità della vecchia Firenze."


Piccolo e raccolto (nei periodi di grande affollamento è necessario arrivare presto, perché non si prenota) il locale offre tutto quanto ci si potrebbe aspettare: tavoli rustici e spesso in comune con altri clienti, cucina casalinga, sarcastica ironia toscana - bastano le scritte sulle pareti ad assicurarlo. Ma soprattutto è la qualità a conquistare, fin dai primi: ottima la ribollita (abbiamo "bissato" senza tentennare!). Secondi come stracotto, ossobuco e filetto fanno da cornice alla vera regina del pasto: la fiorentina, ovviamente. Sceglierete la vostra bistecca prima della cottura e ne seguirete tutte le fasi, attraverso la sottile vetrata che separa la sala dalla cucina. Se non si è esagerato, c'è spazio anche per un contorno casereccio (insalata, patatine fritte, fagioli all'uccelletto) e per gli immancabili cantuccini con vin santo. Assolutamente da provare il vino della casa, anche se il locale propone alcune etichette appetibili.

Cosa abbiamo mangiato:
4 porzioni di ribollita
1 porzione di stracotto
1 porzione cantucci e vin santo
1/2 litro rosso della casa
pane
costo: 30 euro

Fiaschetteria - Trattoria Mario
Via Rosina 2r (angolo Piazza del Mercato Centrale)
50123, Firenze - Italia
Telefono 055 – 218550

http://www.trattoriamario.com/

Come arrivarci...
A Firenze in pieno centro. Da piazza della stazione percorrere via Nazionale e girare a destra in via dell'Ariento per il mercato centrale: il ristorante è in fondo alla piazza a sinistra.


Aperto SOLO A PRANZO dal lunedì al sabato dalle ore 12:00 alle ore 15:30
Domenica e festivi chiusi
Ferie: prime tre settimane di agosto 3 agosto - 27 agosto 2008

Nessuna prenotazione. Prenderanno il vostro nome quando arrivate e vi metteranno a sedere quando lo spazio diventa disponibile. La disposizione dei posti a sedere è comunale!!
Contanti soltanto...non prendono le carte di credito.
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Pasta Frolla Friabile: (Ricetta di M.Santin)
  • 500g di farina
  • 250g di burro morbido
  • 140g di zucchero a velo
  • 3 rossi d’uovo
  • 1 uovo intero
  • buccia di limone grattugiata
Procedimento:
Impastare lentamente nello sbattitore, utilizzando l’apposita paletta, lo zucchero, il burro, la buccia di limone, le uova e metà farina. Quando l’impasto comincia ad essere omogeneo aggiungere la restante farina. Lasciar riposare 1 giorno in frigorifero prima di utilizzare.
Per il ripieno:
  • 200 gr di cocco in polvere
  • 150 gr di zucchero
  • 500 gr latte
  • 1 bustina di vanillina
  • 1 uovo
  • 2 cucchiai di farina
  • 30 gr cacao in polvere
  • 10 gr zucchero a velo
Preparazione crostata:

In una pentola mettere a bollire per cinque minuti il latte, il cocco e lo zucchero, fare freddare e aggiungere l'uovo e la vaniglia. Tirare una sfoglia alta circa 1 cm, poggiarla in una teglia e adagiare il cioccolato in polvere... Questa operazione dara' alla torta un effetto marmorizzato alla torta, cospargere con l'impasto al cocco, infornare a 180 gradi per 30 minuti.

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Ingredienti:

Farina 220 gr.
Fecola 80gr.
zucchero semolato 200gr.
uova 3
burro 140 gr.
arancia (solo scorza) 1
panna liquida 250 ml
caffè solubile 2 cucchiai (io l'ho sostituito con dell'orzo!)
vanillina 2 bustine
lievito in polvere 1 bustina
zucchero a velo 20 gr.
sale fino

Preparazione:

Setacciate 200 gr. di farina con la fecola e il lievito in una ciotala. Rompete le uova, versate i tuorli e gli albumi in due ciotole. Montate gli albumi a neve, con un pizzico di sale, teneteli coperti in frigorifero. Aggiungete ai tuorli lo zucchero e la vanillina, montateli con la frusta elettrica fino ad ottenere una crema densa. Aggiungete la scorza grattuggiata dell'arancia, mescolate per amalgamare gli ingredienti. Sciogliete 130 gr di burro in una padellina a fuoco dolcissimo, senza farlo friggere. Incorporate il burro intiepidito a filo, ai tuorli, continuando a montare il composto con la frusta elettrica.

Aggiungete al composto di tuorli anche la panna, versandola a filo e alternandola alle farine setacciate (Unite le farine a cucchiaiate, poche alla volta). Amalgamate con la frusta a bassa velocità. Prelevate 1 mestolo del composto e trasferitelo in un'altra ciotola. Unitevi il caffè solubile, mescolate con una forchetta per farlo sciogliere completamente (dovete ottenere un composto omogeneo). Versate il composto al caffé ottenuto all'impasto di base , mescolate con una frusta per amalgamarlo uniformemente. Incorporate poco alla volta anche gli albumi, lavorandolo dal basso verso l'alto per mantenere gonfia la preparazione.

Imburrate uno stampo rotondo. Cospargetelo con 20 gr. di farina, eliminando quella in eccesso. Accendete il forno a 170°, versae il composto al caffé nello stampo, infornate per circa 45 minuti (fidatevi cmq della prova stecchino). Sfornate e fate raffreddare, capovolgete su un piatto da portata. Appoggiate un cartoncino per i decori e spolverizzate con lo zucchero a velo e se ne avete con scorza e foglie di arancia. Servite! :)

Nota: Potete servire con un vino rosso dolce come la Malvasia piemontese.

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